Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) rilancia gli investimenti in ricerca e innovazione nel Mezzogiorno con una nuova dotazione finanziaria da oltre 505 milioni di euro destinata alle imprese del Sud Italia. L’iniziativa rientra nel programma “Scoperta Imprenditoriale” e punta a sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico nelle regioni meridionali.
Le risorse saranno rivolte alle imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e finanzieranno programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con investimenti compresi tra 1 e 5 milioni di euro. I progetti dovranno avere una durata tra i 18 e i 36 mesi, con possibilità di proroga.
Il nuovo sportello mette a disposizione 505,8 milioni di euro, una cifra significativamente superiore rispetto ai 300 milioni stanziati nella precedente edizione del 2024, esauriti in appena un giorno dall’apertura delle domande. Del totale, circa 279,7 milioni saranno erogati sotto forma di finanziamenti agevolati, mentre 226 milioni saranno concessi come contributi a fondo perduto.
Particolare attenzione viene riservata alle piccole e medie imprese: il 60% delle risorse complessive è infatti destinato a PMI e reti d’impresa, con una quota dedicata alle micro e piccole imprese.
I progetti candidati dovranno concentrarsi su alcune delle principali tecnologie abilitanti individuate dalle strategie europee e nazionali per la competitività industriale. Tra queste figurano:
- Intelligenza artificiale;
- Materiali avanzati e nanotecnologie;
- Fotonica e microelettronica;
- Sistemi avanzati di produzione;
- Tecnologie per le scienze della vita;
- Sicurezza digitale e connettività.
L’obiettivo è favorire la nascita di nuove soluzioni innovative capaci di rafforzare la competitività delle imprese meridionali e generare ricadute economiche e occupazionali sui territori.
La misura prevede una combinazione tra finanziamento agevolato e contributo diretto. Il finanziamento coprirà il 40% delle spese ammissibili, mentre il contributo a fondo perduto varierà in base alla dimensione dell’impresa.
Le piccole imprese potranno ottenere fino al 40% di contributo, le medie fino al 35% e le grandi imprese fino al 30%. Per gli organismi di ricerca le percentuali potranno raggiungere il 60% per le attività di ricerca industriale.
Sebbene il decreto abbia definito la struttura dell’intervento, le imprese dovranno attendere ancora per presentare le domande. Il MIMIT pubblicherà successivamente un provvedimento attuativo che stabilirà modalità, tempistiche e criteri di valutazione delle richieste.
Nel frattempo, le aziende interessate possono iniziare a predisporre i propri progetti e costruire eventuali partenariati con centri di ricerca e altri soggetti qualificati, così da arrivare preparate all’apertura dello sportello.
Con una dotazione superiore al passato e contributi più elevati, il nuovo bando rappresenta una delle principali opportunità del 2026 per sostenere l’innovazione e la crescita competitiva delle imprese del Mezzogiorno.

