Nuova opportunità per le imprese della pesca professionale. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha attivato la piattaforma per richiedere il bonus carburante pesca 2026, una misura straordinaria pensata per compensare l’aumento dei costi energetici sostenuti dal comparto ittico.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina utilizzati dalle imbarcazioni da pesca nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 10 milioni di euro.
Possono accedere all’incentivo le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore della pesca professionale, indipendentemente dalla forma giuridica adottata o dal regime contabile utilizzato.
Restano escluse le imprese destinatarie di ordini di recupero relativi ad aiuti di Stato incompatibili con la normativa europea e quelle che rientrano nelle esclusioni previste dal regolamento UE di settore.
L’agevolazione copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante destinato esclusivamente all’alimentazione del naviglio peschereccio.
Le spese ammissibili devono essere documentate da fatture di acquisto riferite al periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 e vengono calcolate al netto dell’IVA. Nel caso in cui le richieste superino le risorse disponibili, il contributo verrà ridotto proporzionalmente tra tutti i beneficiari.
Le richieste devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica predisposta dal MASAF entro il 20 luglio 2026. L’apertura dello sportello rappresenta il passaggio operativo atteso dalle imprese del settore dopo la pubblicazione del decreto attuativo.
La domanda deve contenere informazioni relative all’impresa, alle unità da pesca utilizzate e all’ammontare delle spese sostenute nel periodo agevolato. Inoltre, è necessario dichiarare che il carburante oggetto dell’agevolazione è stato impiegato esclusivamente per l’attività di pesca professionale.
Per accedere al beneficio è necessario allegare:
- fatture di acquisto di gasolio e benzina;
- documentazione attestante il pagamento delle fatture;
- estratto del libretto di controllo del carburante relativo al periodo agevolato;
- eventuali dichiarazioni richieste dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Una volta riconosciuto dal Ministero, il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
L’utilizzo sarà consentito attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026. Il bonus non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP, aumentando così l’efficacia dell’intervento a favore delle aziende del settore.

