La certificazione è diventata uno strumento concreto di competitività per le imprese: accesso a sgravi fiscali, punteggio in più nei bandi e contributi a fondo perduto. La certificazione segue la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022 ed è rilasciata da organismi accreditati.
Beneficiari
La certificazione ai sensi della UNI/PdR 125 può essere richiesta da qualunque tipo di organizzazione, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, operante nel settore pubblico o privato.
Quali sono i benefici per le imprese certificate
1. Sgravi contributivi
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Misura: fino all’1% dei contributi dovuti, con un massimo di 50.000 € annui per azienda. Requisiti fondamentale è possedere la certificazione al 31 dicembre dell’anno precedente.
2. Premialità nei bandi e nelle gare pubbliche
- Punteggio premiale nella valutazione di proposte progettuali per aiuti di Stato a cofinanziamento con fondi europei, nazionali e regionali.
- Riduzione del 20% della garanzia fideiussoria per partecipare alle gare pubbliche. Con il DL 36/2022 la riduzione arriva al 30% per contratti di servizi e forniture.Miglior posizionamento in graduatoria nei bandi per servizi e forniture. Il nuovo Codice Appalti art. 108 co.7 richiede proprio la certificazione per ottenere il punteggio premiale.
3. Contributi PNRR per ottenere la certificazione
Il PNRR ha stanziato 10 milioni di euro per sostenere PMI e microimprese.
Unioncamere eroga voucher fino a:
- 2.500 € per assistenza tecnica e accompagnamento
- 12.500 € per il rilascio della certificazione
I contributi coprono fino all’80% delle spese e vengono liquidati solo a chi ottiene la certificazione.
Aree di Valutazione dei KPI
- Generalità
- Cultura e Strategia:
- Politiche aziendali per la parità.
- Canali di segnalazione di discriminazioni o abusi.
- Formazione e sensibilizzazione del personale sui temi D&I (Diversity & Inclusion).
- Governance:
- Presenza di ruoli, comitati o figure dedicate (es. Diversity Manager).
- Coinvolgimento del vertice aziendale nelle politiche di parità.
- Processi HR:
- Procedure di selezione, assunzione e inserimento (onboarding) neutrali e inclusive.
- Criteri di valutazione della performance oggettivi e trasparenti.
- Opportunità di Crescita e Inclusione:
- Presenza di percorsi di carriera e promozione equi per genere.
- Accesso a programmi di mentoring e leadership al femminile.
- Equità Remunerativa:
- Monitoraggio del divario retributivo di genere (gender pay gap) a parità di mansione e livello.
- Politiche di welfare e retribuzione variabile non discriminatorie.
- Tutela Genitorialità e Conciliazione:
- Misure di supporto per la maternità, paternità e i congedi parentali.
- Flessibilità oraria, smart working e servizi di supporto alla cura familiare.

