Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato 32 milioni di euro per la riapertura 2026 di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Tuttavia, il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2026 è un atto di programmazione finanziaria: non apre ancora gli sportelli e non contiene le regole operative definitive.
Le risorse programmate
- Brevetti + 20 milioni di euro
- Disegni + 10 milioni di euro
- Marchi + 2 milioni di euro
Il decreto stabilisce le risorse, ma rimanda agli avvisi di riapertura gli elementi decisivi per capire se e come presentare domanda. In particolare, dovranno essere definiti:
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i requisiti soggettivi e oggettivi di ammissibilità;
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le spese ammissibili per ciascuna misura;
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l’intensità del contributo e gli eventuali massimali;
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le modalità di presentazione delle domande;
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i criteri e i termini per la valutazione;
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eventuali finestre temporali o click day.isinetconsulting+1
Queste informazioni non sono ancora note in via definitiva: saranno contenute nei singoli avvisi di riapertura dei bandi.
Il termine indicato dal decreto per l’adozione degli avvisi è di trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 29 agosto 2026. La scadenza coincide quindi con il 28 settembre 2026.
Va però precisato che si tratta del termine per l’adozione degli avvisi, non necessariamente della data di apertura degli sportelli. La data concreta per presentare le domande sarà comunicata nei provvedimenti attuativi.
L’attesa degli avvisi di riapertura dei bandi è il periodo più utile per costruire un dossier solido e ridurre i tempi di reazione quando verranno pubblicati i bandi.
Le imprese dovrebbero:
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Mappare i titoli di proprietà industriale: brevetti, domande di brevetto, marchi, disegni e modelli.
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Verificare titolarità e validità dei titoli alla data in cui sarà presentata la domanda.
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Raccogliere la documentazione tecnica ed economica: descrizione del progetto, spese previste o sostenute, piani di industrializzazione o commercializzazione.
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Verificare la documentazione aziendale: visura, bilanci, DURC e altri adempimenti normalmente richiesti negli incentivi alle PMI.
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ nascono per colmare il divario tra la tutela legale di un titolo di proprietà industriale e il suo sfruttamento economico. Per le PMI, possono rappresentare un supporto concreto per industrializzare un brevetto, lanciare un prodotto protetto, valorizzare un marchio o portare sul mercato un design distintivo.
La pubblicazione dei decreti attuativi sarà il vero momento operativo: le imprese preparate potranno valutare rapidamente requisiti, spese e finestre di presentazione, mentre chi si affiderà solo alla lettura dell’ultimo giorno rischia di perdere tempo prezioso.

