Un piano straordinario da 400.000 euro per proteggere il tessuto commerciale esistente e dare linfa vitale al cuore della città. Il Comune di Fano ha pubblicato ufficialmente i due attesi bandi “Per chi resiste” e “Per chi investe”, rendendo finalmente operativa la manovra di aiuti a fondo perduto finanziata interamente grazie agli utili di Aset.
Le risorse ripartite in due linee di intervento da 200.000 euro ciascuna, pensate per rispondere a due esigenze precise: da un lato dare ossigeno a chi ha sofferto la crisi e, dall’altro, attrarre nuovi investimenti nel centro storico.
“Per chi resiste”: aiuti fino a 20.000 € contro il calo dei ricavi
Il bando è una rete di sicurezza per le attività già radicate sul territorio. È rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del commercio, dell’artigianato e della somministrazione di alimenti e bevande operative in tutto il territorio comunale.
  • Il requisito: Potranno accedere al contributo le attività che hanno registrato una contrazione del fatturato o dei ricavi di almeno il 20%.
  • L’entità dell’aiuto: Il fondo perduto può coprire le perdite fino a un massimo di 20.000 euro per singola impresa.
  • La scadenza: Per questa misura il tempo stringe; le domande dovranno essere inviate entro il 25 novembre 2026.
“Per chi investe”: fino a 25.000 € per ripopolare il Centro Storico
La seconda misura punta al rilancio del cuore pulsante di Fano. Il bando sostiene l’apertura di nuove attività commerciali nel centro storico, includendo nel raggio d’azione sia la nascita di nuove imprese sia il trasferimento di sedi già esistenti da altre zone della città.
Il contributo viene modulato in base alla stabilità del progetto commerciale:
  • Fino a 25.000 euro per gli imprenditori che garantiscono la tenuta dell’attività e l’apertura per almeno 36 mesi.
  • Fino a 4.000 euro per i progetti stagionali o a breve termine, con l’impegno di restare aperti per almeno 6 mesi.
Tutte le nuove attività ammesse al finanziamento dovranno essere avviate tassativamente entro il 31 marzo 2027. In questo caso, la finestra per presentare la domanda rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2026.