Il bando prossimo dal Ministero della Cultura ha una dotazione complessiva: 7.406.027,75 euro gestiti da Invitalia. L’obiettivo è sostenere la competitività e la continuità delle imprese dell’editoria libraria attraverso innovazione e digitalizzazione.
Possono partecipare i soggetti che svolgono attività economica da almeno due anni all’interno della filiera dell’editoria e della produzione del libro:
- Micro, piccole e medie imprese (ditte individuali, società di persone, capitali, cooperative)
- Imprese sociali
- Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni con attività economica imprenditoriale.
Requisito chiave: sede legale e unità locale in Italia e codice ATECO prevalente tra quelli ammessi (es. 58.11.00 – Edizione di libri, 18.12 – Altra stampa, 46.49.20 commercio all’ingrosso di libri, 47.61 commercio al dettaglio di libri).
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 75.000 euro per progetto. I programmi di investimento possono prevedere spese fino a 100.000 euro.
Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione. Sono ammesse:
- macchinari, impianti e attrezzature nuove;
- software, brevetti, licenze, marchi;
- certificazioni e know-how;
- opere murarie (max 20% dell’investimento)
- capitale circolante (max 20%): materie prime, servizi, godimento beni di terzi, personale dipendente.
Le domande si presentano esclusivamente online nell’area riservata Invitalia dalle ore 12:00 del 4 novembre 2026 e fino ad esaurimento risorse. Le richieste vengono esaminate in ordine cronologico, non è prevista graduatoria.

